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Sono stati circa cinquecento, provenienti da più di 17 paesi, i giovani che si sono dati appuntamento a Roma dal 27 al 29 giugno a motivo del Parlamento Universale della Gioventù. Dopo il saluto iniziale e la presentazione generale del progetto da parte della commissione internazionale, la mattina del 27 ha dato il via ai lavori di gruppo, secondo le diverse aree linguistiche e geografiche rappresentate, in cui i partecipanti hanno condiviso i lavori realizzati nelle varie nazioni

Le sezioni in lingua italiana hanno affrontato tematiche come: "E se fossimo più vicini di quanto pensavo...?. Società e solidarietà"; "Educazione alla sostenibilità. Sviluppo umano integrale e sviluppo sostenibile"; "Maschere, volti: riflesso o verità. Chi sei tu?".

In lingua spagnola: "La persona… al centro dei diritti umani!";  "Società e Libertà. Essere liberi insieme agli altri"; "Essere persone in una nuova civiltà"; "Educazione e società. Una proposta andina: "Educare per VIVERE".

La sezione inglese, che ha raccolto giovani provenienti dalla Thailandia, India, USA, Repubblica Ceca e Germania, ha affrontato il tema: "Il ruolo della persona nel disegno dell'umanità".

Una volta esposti i risultati della prima tappa del percorso di lavoro, hanno presero la parola giovani rappresentanti di associazioni, movimenti, istituzioni: Andrew Camilleri (Movimento dei Focolari, Roma, Italia); Cristina Sánchez (Mallorca, Spagna; Iranzu Rico (Universidad Pública Navarra, Spagna); Rafael Arrabé (Presidente Associazione “Punto Cero”, Spagna); Carlos Martínez Cava e Javier Tebas (Partido AES – Madrid, Spagna); Silvia  Chuquizuta (Universidad de San Dámaso, Spagna); Pedro Benac e María Martín (Cammino Neocatecumenale, Spagna); Enrique Jimeno Martínez y María José Piñero De Miguel (“Red Misión”, Spagna).

 


 

Nel pomeriggio del 27 si sono realizzati workshops di grande interesse per tutti in riferimento a tematiche  proprie del PUG: "La città del sole: gli indicatori di civiltà; Mondo unito all’orizzonte. A need, a project, a lifestyle; Frammenti di un mondo possibile. A “smart” role play (in italiano); El ambiente, víctima inocente del narcotráfico ; “Cambiar el mundo empezando por uno mismo”. Testimonios; Resolución de conflictos. ¡Depende de ti…! (in spagnolo); Freedom of Conscience and Religious Pluralism ; Educational Opportunities for Young Hispanic Immigrants in New York (in inglese).

 

Il programma serale prevedeva anche un momento artistico con protagonisti i giovani stessi membri del Parlamento.

Il giorno 28 si è realizzata la prima sessione plenaria, nell’Aula Magna dell'Università Europea di Roma. Dopo il saluto iniziale del Presidente della Gioventù Idente, P. Jesùs Fernàndez Hernàndez, hanno preso la parola Riccardo Colasanti (Missionario idente); D. Nicolò Anselmi (Responsabile del Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile); Mons. Guerino di Tora (Direttore della Caritas Diocesana di Roma), Dña. María del Carmen García Viyuela, (Superiora Generale delle Missionarie Identes) e Daniel Lostao, Presidente del Forum dei Giovani, Spagna.

All’interno della sessione, si è data lettura al “documento aperto” del PUG (Open-word, come è stato denominato), il quale raccoglie le dichiarazioni principali del lavoro svolto nella prima tappa 2008-2009 dai giovani del PUG.

Un prezioso intermezzo musicale, ad opera di Mario Stefano Pietrodarchi (bandoneón) e Luca Lucini (chitarra), con due brani magistralmente eseguiti di Astor Piazzolla, Oblivion y Adiós Nonino, e i lavori sono proseguiti durante tutto il resto del pomeriggio.

Dopo altri interventi, di P. Luis Casasús Latorre, (Superiore Generale dei Missionari Identes); della prof.ssa Annalisa Saccà  (St. John’s University - New York, USA); della prof.ssa Rasami Krisanamis (Fondatrice dell'associazione "Siamo Uno”, Thailandia) e dei giovani del progetto “Tokniuan”  che la Gioventù Idente porta avanti a Puebla, Messico, si è realizzata una tavola rotonda tra alcuni giovani rappresentanti i diversi paesi.

Il 29 pomeriggio, alla PalaLottomatica di Roma, si è data lettura al messaggio conclusivo di questa prima sessione internazionale, dedicato a tutti i giovani del PUG e a tutte le persone presenti per le celebrazioni del cinquantesimo anno dell'istituto delle Missionarie e Missionari Identes, fondato da Fernando Rielo (ideatore del PUG). L’evento si è concluso sulle note dell’inno del PUG 2009 della giovane cantante Serena Manzi: "Basta poco, molto niente".

Grazie voi, cari amici, che avete partecipato e collaborato a questo grande evento. Il nostro cammino sta proseguendo verso la seconda tappa internazionale: New York, agosto 2010.

 

 

 


 

Ultimo aggiornamento (Domenica 18 Ottobre 2009 10:08)